Le 50 curiosità
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Sposo & Sposa · 50 domande

Cinquanta cose
che nessuno sa

Le domande sono già scritte: 25 su di lui, 25 su di lei, in tre livelli di difficoltà. A te tocca solo la parte bella — trovare le risposte vere.

Non devi finire adesso. Ogni risposta si salva da sola un attimo dopo che smetti di scrivere: chiudi quando vuoi e riapri lo stesso link dopo un'ora o fra tre giorni, anche dal telefono, e ritrovi tutto dov'era. Il filtro “da fare” ti riporta subito a quelle ancora vuote.

La guida

aprila solo se ti serve — non è obbligatorio leggerla prima
I Come si raccolgono
  1. Il gioco serve a far ridere e commuovere, mai a mettere in imbarazzo. Se una risposta vera risulterebbe dolorosa o scomoda davanti a parenti e amici, lascia la riga vuota e passa oltre: meglio 40 domande buone che 50 con due stonature.
  2. Non fidarti solo della memoria. Per ciascuno dei due coinvolgi due o tre persone — un genitore, un fratello o una sorella, l'amico d'infanzia. Le risposte alle domande difficili arrivano quasi sempre da chi ha condiviso un pezzo di vita che tu non hai vissuto.
  3. Verifica con una seconda fonte, soprattutto le difficili: un dettaglio sbagliato rovina l'effetto sorpresa. La spunta accanto alla risposta serve proprio a segnare quelle già confermate.
  4. Annota il contorno. Se dietro la risposta c'è un aneddoto, scrivilo di seguito nello stesso campo: è quello che al microfono fa la differenza, non il dato secco.
  5. Alterna lui e lei mentre raccogli, invece di finire prima uno e poi l'altra: così le due liste crescono in equilibrio e non ti ritrovi alla fine con venti risposte su di lui e cinque su di lei.
II A chi chiedere

Le domande ci sono già: qui trovi i territori e le persone da cui tirare fuori le risposte vere, quando la memoria non basta.

Infanzia e famiglia

Il terreno delle domande difficili: pochi lo conoscono davvero.

  • Genitori, zii, fratelli e sorelle
  • Foto e video di quando erano piccoli
  • Episodi raccontati una volta sola a tavola

Scuola e adolescenza

Ottima per il livello medio, se riesci a sentire i vecchi compagni.

  • Compagni di classe e amici del liceo
  • Annuari, gite, primi amori
  • Professori e materie odiate

Amicizie

Chiedi direttamente a chi c'era: sono i testimoni migliori.

  • Il migliore amico, la migliore amica
  • Il gruppo storico, i soprannomi interni
  • Viaggi e serate diventate leggenda

Lavoro e passioni

Facile per il mestiere di oggi, media per tutto ciò che c'è stato prima.

  • Colleghi di adesso e di allora
  • Primi lavori, anche estivi
  • Hobby dichiarati e hobby nascosti
III I tre livelli

Il metro è semplice: immagina la sala al gran completo e chiediti quante persone saprebbero rispondere.

Facile 10 A TESTA

Risposte note a chiunque li conosca anche solo di sfuggita. Servono a scaldare la sala e a far partecipare tutti.

“Quasi tutti risponderebbero giusto.”

Media 10 A TESTA

Roba che sa chi li frequenta davvero: un vecchio compagno di scuola, il primo lavoro, un viaggio importante.

“Solo amici stretti e famiglia.”

Difficile 5 A TESTA

Aneddoti noti a pochissimi. Cinque a testa bastano per lasciare la sala senza fiato: se sono troppi il gioco si spegne.

“Forse una persona sola. Forse nessuna.”
IV Da evitare
  1. Argomenti dolorosi: lutti, ex raccontati con tono negativo, aspetto fisico, questioni economiche. Il confine tra “simpatico” e “imbarazzante” è più stretto di quanto sembri mentre scrivi da sola.
  2. Risposte troppo generiche nelle difficili: “un viaggio in Grecia” non stupisce nessuno, “la notte in cui ha perso il traghetto a Patrasso” sì.
  3. Segreti che non sono tuoi da raccontare. Se hai un dubbio, chiedi a chi te l'ha detto se si può usare.
  4. Il test finale: prima del giorno del gioco leggi le difficili a una persona fidata. Se le indovina quasi tutte, sono scontate: spostale tra le medie.

Azzerare tutte le risposte?

Svuota le 50 risposte, sposo e sposa. Le domande restano. Quello che è stato scritto non si recupera.